dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da considerare

mica male 'sto sfondo con piume di pavone, mi dona proprio...

Perchè ci troviamo a desiderare quello che non possiamo avere, come se si dovesse sempre guardare oltre il confine del proprio orizzonte e volere quello che ne sta al di là, lontano, quasi irraggiungibile?

Vorremmo soldi, fama, fortuna – nella maggior parte dei casi – e forse meno ne abbiamo e più ne vogliamo, non perché necessariamente ci servano ( i soldi per il mutuo e per la spesa servono a tutti, quelli per la jacuzzi 18 posti con aromaterapia magari no…) ma perché sentiamo il bisogno di qualcosa a cui tendere, a cui aspirare. Spesso proprio qualcosa che sappiamo sarà inarrivabile.

Ora, di fronte a questo episodio, la mia consueta attitudine prosaica mi porta a chiedermi…ma con tutti i soldi, la fama e la fortuna che ha raggiunto Christina Aguilera, che non sia riuscita a pagarsi un corso di meditazione zen, di yoga, di fiori di bach, di melissa, di biancospino, una dose di valeriana per salvarsi da certe manifestazioni isteriche di un ego incontenibile?

Di fronte all’intervistatore che – imperdonabile! – si lascia scappare un colpo di tosse mentre la divina sta raccontando dell’ultima fantastica esperienza di registrazione di quello che vuole farci credere sia l’album del secolo “Bionic”, la stessa dea reagisce con un incarognatissimo “are you coughing during my interview?” “ti metti a tossire nella mia intervista?” con annessa risata isterica degna di Grimilde, matrigna disneyana di Biancaneve che le si presenta sotto le mentite spoglie di una venditrice di mele e sappiamo tutti come va a finire.

Qualcuno obbietterà che si può essere odiosi e cafoni come Christina Aguilera anche in bolletta, allora tanto vale sperare di esserlo almeno con il suo conto in banca, il che non fa una piega…

Quel che non mi torna è l’equazione che soldi fama e fortuna sistemino tutto il resto, voglio dire, cosa altro potrebbe desiderare dalla vita una come la Aguilera? Touchè se mi tacciate di superficialità, l’essere umano è complesso e misterioso, avrà anche lei i suoi conflitti interiori, le sarà mancato qualcosa nell’infanzia bla bla…ma quanto meno la sicurezza di poter reggere un colpo di tosse dovrebbe averla acquisita, o no?

Devi crederti davvero Atahualpa se incenerisci così un povero Cristo che ti tossisce davanti, oppure soffrire di un enorme complesso di inferiorità…almeno credo, ma non essendo una psicologa meglio se mi limito a stare su un piano di discussione da bar e reagisco con il mio temperamento collerico, per nulla mitigato da meditazione zen o altro: ah Cristì, ma vedi d’annà…

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